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Costi della politica (meglio della ex o para politica) o meglio ancora della partitocrazia.

Come molti dei lettori di questo blog sapranno, il comma 735 dell'unico articolo della legge finanziaria vigente aveva imposto la pubblicazione on line nei siti istituzionali dei rispettivi enti locali dei compensi pagati agli amministratori delle società partecipate.

Le prime notizie circolate in questi giorni ci comunicano innanzitutto una certa riottosità ad adeguarsi al disposto normativo. Le uniche regioni che vi si sono conformate risultano essere Lombardia, Piemonte, Veneto, Campania e Trentino Alto Adige.

Addirittura poi sono totalmente inadempienti alcuni grossi comuni e province: comune (83 partecipate di cui 19 in via diretta) e provincia di Roma, comune di Milano, provincia di Torino e Cagliari. 

Al di là dei totali dei compensi elargiti (tutti attestantisi tranne il Piemonte appena al di sotto dei milione di euro) alle più alte cariche societarie (presidenti, amministratori delegati, direttori generali e consiglieri) quello che è balzato quasi subito agli occhi è la incredibile mole di ex della politica (nazionale ed amministrativa) che nei vari valzer di poltrone oggi sono finiti ad occupare le stanze dei bottoni di queste imprese para-pubbliche.
Oppure come grande parte degli attuali neo-big della politica sono passati dalle "forche poco caudine" di tale selezione di managerialità pubblica. 

Da un articolo del Sole 24 Ore di Venerdì scorso, poco citato per la verità, sarà interessante sapere che in Campania Alessandro Bocchino, ex assessore a Napoli, ora percepisce 60 mila euro l'anno come presidente dell'Ente Funzionale per l'Innovazione e lo Sviluppo Regionale.
Cosa farà mai quest'ente in più di quello che è nei poteri della Giunta ?

Sempre in Campania 60 mila euro intasca il Presidente di Talete Campania Digitale, Raffaele Sansone, già Direttore Generale di Città della Scienza, quando era Presidente l'attuale Ministro Nicolais.

A Napoli ma questa volta in ambito provinciale il precedente assessore regionale all'ambiente Beniamino Stamati incassa 54.744 euro l'anno per essere nel Consiglio di Amministrazione dell'Ente d'Ambito Ato n. 2 Campania, nominato proprio dalla provincia.
Altri 54.745 euro ad Alfonso Ascione, ex assessore provinciale al turismo, ora consigliere all'Ato n.3.

Ma anche il Sindaco Rosa Russo Iervolino e i suoi predecessori sembrano non dimenticare i vecchi amministratori.
Rocco Papa, assessore alla viabilità dal 1997 al 2001 e vicesindaco di Napoli dal 2001 al 2006, è Presidente di Bagnolifutura con un'indennità di 67.379 euro, mentre il suo vice a 53.100 euro è l'ex assessore dei Verdi Casimino Monti.
Antonio Simeone, già consigliere regionale in Campania, in quota Sdi, è Presidente di Anm Spa con un compenso di 67.370 euro, mentre a Pasquale Losa, ex assessore alle Risorse Umane e Lavoro, sempre nel capoluogo partenopeo, è andata la Presidenza di Asia Napoli Spa a 60.828 euro.
Ferdinando Balzano è amministratore delegato di Napoli Servizi Spa a 59.800 euro, molti lo ricordano per essere stato assessore a Palazzo San Giacomo.

Milano. La Provincia ha nominato l'economista Giulio Sapelli come numero uno di Asam (Azienda Sviluppo Acqua e Mobilità), al centro di forti polemiche per una politica "pubblica" espansionista sostenuta in modo bipartisan da Penati e dalla Moratti, ma il compenso si scontra decisamente con le esigenze di risparmio pubblico: a lui vengono riconosciuti ben 180.000 euro l'anno.  
Ma la cosa ancor più paradossale in termini di compensi è che in quella che dovrebbe essere una sua controllata - la "Milano-Serravalle" - il Presidente incassa addirittura 195.000 euro e l'Amministratore Delegato arriva a 390.000 euro.

Alla Provincia di Venezia invece nel 2006 hanno rifilato un oneroso doppio incarico all'ex Presidente della Provincia: Presidente di San Servolo Servizi srl (30 mila euro) e consigliere di Autostrada Brescia-Padova spa (40 mila euro). Entrambi i mandati sono cessati ad aprile scorso quando è stata eletta alla presidenza della società autostradale l'ex presidentessa della Provincia di Vicenza, Manuela del Lago (Lega Nord) con un compenso di 160.000 euro annui.

Ma anche a manager (o ex) di imprese private (???) o di altri enti pubblici nazionali non si fanno mancare doppi o tripli incarichi in altre partecipate pubbliche di sicuro rango inferiore (ma non in quanto a compensi evidentemente).
A Torino, ad esempio, Maurizio Magnabosco è amministratore di Amiat (igiene ambientale) a 220 mila euro all'anno e, allo stesso tempo, Presidente della società aereoportuale Sagat (altri 88.500 euro annui).
Maurizio Braccialarghe, direttore del personale della Rai, incassa 15.000 euro all'anno quale consigliere di Amiat.

Il Sindaco di Teramo ha indicato Lanfranco Venturoni alla presidenza della Teramo Ambiente con un compenso di 50.000 euro annui. Venturoni è già primario ospedaliero ed è stato candidato presidente alla Provincia per il centrodestra, non eletto nell'ultima tornata.

Luca Cordero di Montezemolo, proprio il Presidente di Confindustria, che in questi giorni tuona contro la politica, prende 110.000 euro per la Presidenza della Fiera di Bologna, indicato congiuntamente da Provincia, Comune e Camere di Commercio.
Comune e provincia di Bologna hanno conferito 80.000 euro anche a Lamberto Cotti ex consigliere regionale dei Ds in Emilia Romagna, ora Presidente di Srm, società reti e mobilità.

Oggi, poi, sempre sul Sole 24 Ore, molto in là, a pagina 22 l'analisi viene spostata sulle imprese in cui lo Stato esercita un certo controllo (come ad esempio con la golden share associata o meno alla facoltà di conferire gli incarichi di apice).

Il pezzo è titolato: "Nomine, la carica di ex deputati e uomini Iri". E' curioso notare che sia nel corpo sia nella estesa tabella che gli è accanto si parla di Poste, Fs, Eni, Enel, Finmeccanica, Poligrafico, Consip, Rai, Anas si fanno i nomi (molte volte i soliti) e i collegamenti ai partiti (in gergo le quote) come An, Forza Italia, Lega, Udc, Margherita, Ds, Nuovo Psi,Udeur, eventuali simpatie prodiane
  ma nessun nome, ripeto nessun nome, è collegato a noi Radicali e al mondo radicale. 
Sarà per questo che noi Radicali siamo costretti a dirvi o ci scegli o ci sciogli !

Pubblicato il 26/8/2007 alle 18.8 nella rubrica Poteri.

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