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Moratoria sulla pena di morte. I candidati alla guida del PD dicano qualcosa !

E' indubbiamente un brutto momento per chi aveva creduto alla vita facile che avrebbe potuto avere il percorso della proposta di moratoria universale per l'esecuzione delle esecuzioni capitali.
Questa proposta, così il Cagre dell'Unione Europea ha deciso, deve essere presentata alla prossima sessione dell'Assemblea delle Nazioni Unite.
Appunto deve essere ancora presentata.
Nel frattempo si moltiplicano le esecuzioni. In Iran, oltre all'incredibile vicenda di  
Pegah Emambakhsh vengono sistematicamente fatti fuori, nella maggior parte con metodi posti in essere sulla "pubblica piazza", criminali considerati comuni, oppositori mai macchiatisi di violenze o persone ritenute semplicemente "diverse o perverse".
In Cina si conta ormai si sia arrivati a quota mille esecuzioni ogni anno ma c'è chi stima addirittura si sfiori quota ottomila.



Ma la recrudescenza del "boia", in questi giorni, riguarda anche (forse soprattutto perchè dai paesi democratici ci si attende molto molto di più sulla via dell'abbandono di questa inutile e tragica prassi) Stati Uniti e Giappone.
Tanto che l'associazione radicale Nessuno Tocchi Caino in queste ore ha dovuto comunicare una
dura presa di posizione.
Nonostante l'iniziativa della farnesina radicale della primavera scorsa, del digiuno ad altranza di Marco Pannella, Sergio D'Elia, Valter Vecellio e di altri dirigenti radicali compreso il sottoscritto, la battaglia per quella grande conquista civile, del diritto, costituita dalla presentazione prima e dalla votazione, poi, di una moratoria internazionale delle esecuzioni capitali non è per nulla vinta anzi mi appare sempre più a rischio.

Urge, nel dibattito molte volte surreale sui toni del Partito Democratico (e quindi di questo paese), che l'esclusione fisica di Marco Pannella e dei radicali dalla competizione per la Segreteria non diventi anche l'esclusione dei temi e delle iniziative di Marco Pannella.
Una di queste è, appunto, la campagna sulla moratoria, per cui il leader radicale non solo ha digiunato ma tra il 2006 e il 2007 ha sospeso anche l'assunzione di tutte le bevande nell'estemo tentativo costituito da "Nessuno tocchi Saddam".

Oggi, che 
il dibattito internazionale è in moto, mi appare cosa necessaria ed originale colmare la lacuna di un'Italia sempre in retroguardia. Mi appare cosa necessaria ed originale che tutti i candidati alla Segreteria del Partito Democratico- Valter Veltroni,  Rosy Bindi, Enrico Letta, Mario Adinolfi, Pier Giorgio Gawronski e Jacopo Gavazzoli Schettini - si esprimano e dibattano sulla questione della moratoria, la sostengano quotidianamente, nelle sedi migliori cioè quelle dell'informazione, ed aiutino altri ad esprimersi, ad organizzare iniziative in materia (magari in utile sindacation con il mondo radicale, con Nessuno Tocchi Caino e con il Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito).
Sarebbe un bel (nonchè umanitariamente utile) modo, nonostante l'illeggittima esclusione di Marco Pannella, di utilizzare il tempo e lo spazio di questa campagna per la Segreteria al Partito Democratico, un bel viatico per le speranze del Partito Democratico.

Pubblicato il 24/8/2007 alle 8.53 nella rubrica News.

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