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L'Italia, un paese stanco rappresentato (degnamente) dall'On. Crema

Navigando in rete si trovano sempre notizie succulente, espressione dei tempi e dell'umanità che stiamo vivendo.
E dire che l'anno scorso eravamo candidati nelle stesse liste, (io - per la verità in posizione di testimonianza - nel collegio Lazio 2) quelle della Rosa nel Pugno, ma, oggi, debbo ammettere che l'On. Crema, deputato, rappresenta in modo  pieno e sintonico  (quindi degnamente) quest'Italia meglio di chiunque altro.




Quale è, infatti, la notizia che farebbe sobbalzare ogni persona di buon senso in ogni altro angolo del mondo tranne che nel suolo italico ?
L'On. Crema, nell'ambito delle prerogative che il mandato parlamentare, ha presentato un disegno di legge sulla cosiddetta "Sindrome da stanchezza cronica" affinchè sia riconosciuta come malattia dal servizio sanitario nazionale e quindi il riconoscimento, se ne ricorrono gli estremi, faccia scattare obblighi assistenziali e previdenziali.
Naturalmente il deputato non si è inventato nulla ed è stato confortato nella sua azione dal mondo scientifico e accademico internazionale che ha tenuto il primo simposio sulla malattia, indovinate in quale paese ?
Ma naturalmente qui da noi, in Italia. 
Come altri deputati, italiani si intende, hanno, fermamente, già sollecitato il Governo a fare quanto in suo potere per inquadrarla nelle cosiddette malattie rare anche se la comunità scientifica, bontà loro dicono, non è riuscita a chiarirne gli effetti.

Deputati di quest'Italia che ha già il record in Europa non solo di baby-pensionati (e che non avrebbe bisogno di altri motivi per far riconoscere cause di servizio e pensioni privilegiate ed anticipate) ma soprattutto di giorni di ferie garantiti ad ogni dipendente pubblico o privato (per non parlare delle altre assenze dovute - quale esercizio di un diritto - in occasione di eventi-scelte particolari della vita del lavoratore) e che surclassa, nella materia, i lavoratori statunitensi che, bene che vada, hanno una settimana o dieci giorni all'anno di riposo dal lavoro previsti solo contrattualmente (che molti poi decidono di monetizzare).

Un'Italia stanca quella che rappresenta l'On. Crema, a sua volta degno rappresentante di una classe, attuale, quella politica che, invece, di affrontare di petto tutti i dossier che urgono al nostro paese anch'essa si prende un mese di ferie dai luoghi istituzionali come il Parlamento; ma che continua a far dettare all'agenzie - magari al riparo di  un ombrellone o dal rifugio in montagna  - comunicati o dichiarazioni su ogni fatto o evento di cronaca.
Un paese che continua, incapace di cambiamento e per pigrizia mentale, a destra come a sinistra, ad affrontare le profonde urgenze che incombono sempre con i soliti consolidati stereotipi.
Così, tanto per citare qualche esempio, i fatti di Duisburg, di Don Gelmini, il caso Mele, la denuncia del Segretario di Radicali Italiani - Rita Bernardini - sulla camorra a Roma e persino le morti dovute a cocktail micidiali di droghe registratesi, recentemente, nel bresciano non ci dicono null'altro che la polemicuccia su chi è contro e chi a favore senza, magari, indurci a riflettere sul fallimento dell'approccio attuale - esplicitamente proibizionista  da almeno 17 anni - al fenomeno della diffusione degli stupefacenti e sull'inversione di rotta che varrebbe la pena porre in essere.
Così, per continuare, le vere o presunte mancate applicazioni di custodie cautelari in carcere, le vere o presunte scarcerazioni facili divengono l'occasione per parteggiare per la polizia o per il magistrato di turno piuttosto che riflettere su tutto un sistema di repressione e di giustizia che è ormai al collasso (e nei pochi luoghi dove regge è perchè si fonda sulla non completa applicazione di tutti i dettati delle migliaia e migliaia di leggi in vigore).
Un paese e un'oligarchia politica che lo rappresenta così tanto stanco che corre il rischio di non presentarsi preparato, per il prossimo Settembre, nemmeno sulla questione della moratoria internazionale sulle esecuzioni capitali.
Un paese così stanco - da necessitare di ulteriori astensioni dal lavoro -che discute di manifestazioni di piazza, pro o contro Biagi, pro o contro la sua legge ma non s'accorge, tanto a destra quanto a sinistra, che proprio per affrontare il problema dell'ingresso nel mercato del lavoro (ufficiale e non nero) dei giovani quella legge andrebbe completata nella direzione dell'introduzione di meccanismi di welfare individuali (come il reddito minimo garantito e la formazione continua o ricorrente)al posto della cassa integrazione studiata per assecondare i soliti noti.

Insomma evviva l'On. Crema che rappresenta egregiamente questo paese che va verso un declino lento ma progressivo, in cui il lavoro (rigorosamente a tempo indeterminato ed una volta ottenuto) continua ad essere visto come un'insidia da cui sfuggire piuttosto che un'occasione, dura e difficile, ma di miglioramento proprio, dell'attività che concretamente si fa e di quello che, nella società, lo circonda. 

A lui consiglio, però, di trovare forza, nella sua azione, nelle analisi che vengono da quel Convegno tenutosi in Italia sulla Sindrome da Stanchezza Cronica ma anche da altre fonti che riguardano gli Stati Uniti, ad esempio.

Lì, in quel paese, vi sarebbero stimate come affette dal pericoloso morbo circa 2 o 3 persone ogni mille. Peccato che il lavoratore tipo americano, in voga in questi giorni per la crisi del mercato del debito, in difficoltà poichè oberato dai cosiddetti "mutui suprime", lavora per 80 ore alla settimana per avere un reddito a fine mese di 6000-6500 dollari.

Compresa la differenza On. Crema ! 

Pubblicato il 18/8/2007 alle 10.49 nella rubrica News.

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