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Esosa benzina. Una proposta (di legge) Capezzone e IBL

Qui di seguito il comunicato su una condivisibile, anche se finora elusiva rispetto al recupero delle mancate risorse a bilancio, proposta di legge presentata alla stampa dall'On. Capezzone e dall'Istituto Bruno Leoni. Mi auspico venga sostenuta e coltivata nel suo iter  parlamentare sin dalla presentazione in uno dei due rami, ma non sottovaluto che solo una maggiore concorrenza tra le sorelle petrolifere ed energetiche in genere (non dei rami che si occupano di ditribuzione) può da un lato diminuire il prezzo dei carburanti finiti; perchè da un lato l'esaurimento dei combustibili fossili e dall'altra l'inquinamento sono una realtà che devono spingere ricerca e produzione energetica verso forme alternative e miste di alimentazione anche delle autovetture private.    




'Il presidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati, Daniele Capezzone, ha presentato oggi in conferenza stampa una proposta dell'Istituto Bruno Leoni e di Decidere.net sulla riduzione delle accise sui carburanti al livello minimo consentito dalla normativa comunitaria. Il taglio delle accise su benzina e gasolio, rispettivamente, a 0,359 centesimi per litro (contro 0,564 attuali) e 0,302 centesimi per litro (contro 0,423 attuali) potrebbe portare a un risparmio di 12,3 euro per pieno e 7,3 euro per pieno, rispettivamente. I dati sono disponibili sul sito dell'IBL a questo indirizzo (
PDF).

Dice Daniele Capezzone: "Sono da tempo convinto che il maggior problema italiano sia quello dell'imposizione fiscale: per un verso del suo livello abnorme, e per altro verso delle sue modalità spesso assai discutibili (specie se poco 'visibili' per il cittadino a cui lo stato continua a mettere le mani in tasca). La abnorme tassazione sulla benzina è esempio di tutto quest quasi il 60% del prezzo della benzina che se ne va in tasse, con scarsissima visibilità di questo prelievo per il contribuente (quanti conoscono queste cifre?). Ecco perché la proposta che oggi annunciamo con l'Istituto Bruno Leoni ha un doppio valore: di abbassamento del livello della vessazione fiscale, e anche di chiarezza e trasparenza a favore del cittadino-utente-contribuente".

Aggiunge Carlo Stagnaro, direttore Energia e ambiente dell'IBL: "secondo i risultati di un sondaggio, l'accisa sulla benzina è la tassa più odiata dagli italiani. Con buone ragioni: il nostro è un paese lungo e stretto, dove spostarsi significa necessariamente spostarsi in macchina. È questo che rende particolarmente odioso il dazio che lo Stato chiede ai cittadini. E, se è vero che il prelievo fiscale sui carburanti è in linea con la media europea, è anche vero che gli italiani hanno redditi inferiori rispetto alla maggior parte degli altri cittadini comunitari: l'asimmetria è davvero visibile, allora, nel senso che la quota di reddito disponibile è nel nostro paese inferiore. Ridurre il prelievo sulla benzina sarebbe un gesto di rispetto nei confronti dei contribuenti, e costringerebbe il settore pubblico a far fronte alle minori entrate effettuando tagli alla spesa. Solo in questo modo si potrebbe innescare quel circolo virtuoso di riforme di cui il paese ha un disperato bisogno".'

Aggiungo solamente una, meno condivisibile nello stile, dichiarazione sempre dell'On. Capezzone sul Ministro Bersani. 

Pubblicato il 10/8/2007 alle 18.9 nella rubrica Diario.

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